Orphan Black

La collaborazione tra donne può essere realtà?

Orphan Black e la trama che insegna

 

Una serie tv fantascientifica, con elementi di dramma, thriller e alcuni tratti comici, ma con un importante punto fermo: la forza del legame fra sorelle.

La serie tv di cui sto parlando è Orphan Black, serie televisiva canadese trasmessa da BBC America negli Stati Uniti dal 2013 al 2017. 5 stagioni che ci hanno regalato 50 episodi ricchi di suspence e adrenalina e con la talentuosa Tatiana Maslany nel ruolo di attrice protagonista (per lei un Emmy e una candidatura ai Golden Globe grazie a questo ruolo).

La trama ruota attorno al personaggio di Sarah Manning, una giovane orfana inglese arrivata da piccola in America con la sua famiglia adottiva. Sarah incarna perfettamente il tipico esempio della ragazza ribelle, che vive la sua adolescenza tra droghe, alcool e sregolatezze e che non è estranea a piccoli e grandi crimini, perfettamente architettati con la complicità del fratello adottivo Felix.

La svolta nella sua vita arriva in modo totalmente inaspettato. Sarah torna in città per riprendere finalmente in mano le redini della sua vita, quando in stazione si ritrova casualmente sul suo stesso binario una ragazza, identica a lei, che davanti ai suoi occhi si lancia sotto ad un treno. Sarah in un primo momento è scioccata dall’accaduto e non riesce a credere a ciò che i suoi occhi hanno visto, ma riesce velocemente a recuperare la lucidità e, in un attimo di concitazione, si appropria degli oggetti personali di questa sconosciuta e decide così di rubare la sua identità.

Ciò che Sarah scoprirà sarà molto al di sopra di ogni sua aspettativa. La motivazione che ha spinto questa sconosciuta alla follia e al tragico gesto finale del suicidio è stata una scoperta sconvolgente: lei è un clone, frutto di un esperimento che ha messo al mondo centinaia di sue copie identiche e anche Sarah è coinvolta in tutto ciò.

Al di là degli aspetti fantascientifici e degli sviluppi della serie, che non approfondirò ulteriormente per non rivelare come si sviluppa la serie a chi desidera vederla, l’aspetto su cui voglio concentrare la mia attenzione è una tematica che fa da collante all’intera trama.

Guardando gli episodi ciò che mi ha catturata è stata la forza del legame che si viene pian piano ad instaurare fra i cloni. Queste ragazze, fino a quel momento delle perfette estranee, scoprono di avere un legame genetico estremamente forte che le unisce e un destino avverso che le accomuna. Questa realtà ai limiti dell’assurdo nella quale si ritrovano a vivere è un dramma e al tempo stesso un’occasione. Nella loro estrema e continua lotta per la conquista della libertà dal gruppo scientifico, che le ha create e che controlla ogni aspetto della loro vita, queste sorelle-cloni si fanno forza l’una con l’altra e diventano un tutt’uno impossibile da fermare.

Le protagoniste principali della vicenda, anche se con personalità e caratteri estremamente eterogenei, riescono a mettere da parte le differenze e s’impegnano per trovare un fine comune da perseguire, arrivando a costruire passo dopo passo un legame indissolubile.

Prendendo spunto dalla riproduzione magistrale di questo forte legame che si sviluppa nella trama di Orphan Black, il mio invito è quello di fare tesoro di questi piccoli messaggi che anche una serie tv in un momento di svago riesce a veicolare.

Le protagoniste di Orphan Black trovano la determinazione necessaria per perseguire i loro obiettivi in una forza e in una cooperazione tutta al femminile e questo è un aspetto che purtroppo molto spesso manca nella vita di tutti i giorni, dove la maggior parte di noi donne tende piuttosto ad essere in una continua competizione l’una con l’altra.

Chissà quante grandi cose saremmo in grado di creare se riuscissimo, per una volta, a mettere da parte il nostro ego e a lasciarci andare ad un po’ di sana collaborazione femminile.

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